PLA, PETG o resina? Come scegliere il materiale giusto per la tua stampa 3D

2 luglio 2026 · Makerly

"Che filamento uso?" è la domanda che blocca tanti maker davanti alla prima stampa importante — e anche parecchi esperti quando arriva un lavoro fuori dalla loro comfort zone. La verità è che non esiste il materiale "migliore" in assoluto: esiste quello giusto per quel pezzo. Un portachiavi, un ingranaggio che gira sotto il sole, una miniatura da dipingere e una staffa che deve reggere un motore vogliono materiali completamente diversi.

In questa guida mettiamo in fila i materiali più usati nel 2026 — PLA, PETG, ABS/ASA, nylon e resina — con pro, contro e il caso d'uso in cui ognuno dà il meglio. Alla fine saprai scegliere in trenta secondi.

La domanda giusta non è "qual è il migliore"

Prima di guardare i singoli materiali, tieni a mente le quattro domande che decidono la scelta:

  • Dove starà il pezzo? Al chiuso, all'aperto, in auto, vicino a fonti di calore?
  • Deve reggere sforzi? Un peso, un urto, una torsione, o è decorativo?
  • Che finitura ti serve? Estetica liscia e dettagliata, o funzionale e basta?
  • Con che stampante lavori? FDM (filamento) o resina? Aperta o chiusa?

Rispondi a queste e il materiale quasi si sceglie da solo. Vediamo perché.

PLA — il punto di partenza di tutti

Il PLA è il materiale più usato al mondo, e per buoni motivi: stampa facile, a bassa temperatura, non richiede piano caldissimo né camera chiusa, ha pochissimi odori e costa poco (circa 20-25 €/kg nel 2026). I colori e le finiture sono infiniti: opaco, silk, legno, glitter.

Il suo limite è il calore: il PLA si ammorbidisce già intorno ai 55-60°C. Un oggetto lasciato in un'auto al sole d'estate può deformarsi. Non è il massimo nemmeno per pezzi che subiscono sforzi continui o urti (tende a essere rigido ma fragile).

Quando sceglierlo: prototipi, oggetti decorativi, modellini, gadget, cover, tutto ciò che sta in casa e non prende calore né carichi pesanti. Se sei all'inizio, parti da qui.

PETG — il tuttofare resistente

Il PETG è il gradino sopra il PLA in praticità: resiste meglio al calore (fino a ~70-80°C), è più tenace e meno fragile, sopporta l'umidità e regge discretamente all'aperto. Costa poco di più (25-30 €/kg) e stampa quasi altrettanto facilmente, anche se è un po' più "filante" (tende a fare fili sottili tra le parti).

È il compromesso che copre la maggior parte dei lavori funzionali di tutti i giorni.

Quando sceglierlo: pezzi meccanici leggeri, contenitori, staffe, oggetti che stanno fuori o prendono un po' di sole, cose che devono flettere senza spezzarsi. Se il PLA "non basta", quasi sempre la risposta è PETG.

ABS e ASA — quando serve resistere davvero

ABS e ASA (il "cugino" più resistente ai raggi UV) reggono temperature ben più alte e sono più robusti meccanicamente. Sono i materiali del mondo automotive e degli oggetti tecnici. Il prezzo tecnico però è alto: richiedono piano molto caldo e stampante chiusa (senza camera riscaldata si deformano staccandosi dal piatto), emanano odori e vanno usati con buona ventilazione.

Quando sceglierli: pezzi esposti al calore o al sole per lungo tempo, componenti tecnici, staffe sotto stress. L'ASA è la scelta migliore per l'esterno perché non ingiallisce. Da evitare se hai una stampante aperta e non puoi ventilare l'ambiente.

Nylon e materiali tecnici — la fascia professionale

Nylon (PA) e le sue varianti caricate (PA-CF con fibra di carbonio, PA-GF con vetro) entrano nel territorio industriale: altissima resistenza meccanica, all'usura e al calore. Costano molto (55-75 €/kg e oltre) e sono esigenti da stampare — assorbono umidità e vanno tenuti asciutti. Non sono materiali da primo progetto.

Quando sceglierli: ingranaggi sotto carico, parti funzionali che devono durare, applicazioni tecniche dove PETG e ABS non bastano.

Resina — il regno del dettaglio

Qui si cambia tecnologia: le stampanti a resina (MSLA) non depositano filamento, ma solidificano resina liquida con la luce, strato dopo strato. Il risultato è un livello di dettaglio e finitura che il filamento non può raggiungere: superfici lisce, incisioni finissime.

Il prezzo da pagare è la praticità: la resina liquida è tossica prima della polimerizzazione, va maneggiata con guanti e buona ventilazione, i pezzi vanno lavati (alcol) e polimerizzati con luce UV dopo la stampa, e lo smaltimento va fatto con attenzione. Costa 35-90 €/litro a seconda del tipo.

Quando sceglierla: miniature, gioielli, modellini, prototipi estetici, dentale e odontotecnico (con resine certificate apposite), tutto ciò dove il dettaglio conta più della resistenza meccanica.

Una nota di sicurezza seria: le resine per uso dentale, medicale o a contatto con alimenti richiedono materiali certificati e competenze specifiche. Non è un ambito da improvvisare: se ci lavori, informati sulle certificazioni e sulle responsabilità.

Tabella di confronto rapido

Materiale Facilità Resistenza calore Robustezza Costo €/kg Caso tipico
PLA Altissima Bassa (~55°C) Media, fragile 20-25 Decorativo, prototipi
PETG Alta Media (~75°C) Buona, tenace 25-30 Funzionale quotidiano
ABS/ASA Media (serve chiusa) Alta Alta 24-30 Tecnico, esterno
Nylon/PA-CF Bassa Alta Altissima 55-75+ Industriale, ingranaggi
Resina Media (post-lavorazione) Variabile Variabile, spesso fragile 35-90/L Dettaglio, miniature

In pratica: la scelta in trenta secondi

  • Sta in casa ed è decorativo → PLA
  • Deve funzionare, forse sta fuori, non deve rompersi → PETG
  • Prende calore o sole a lungo, o è tecnico → ABS/ASA
  • Deve reggere carichi seri e durare → Nylon/PA-CF
  • Conta il dettaglio più della forza → Resina

Ogni materiale ha il suo costo (e il suo prezzo)

Cambiare materiale cambia il costo della stampa — e quindi il prezzo che dovresti fare al cliente. Il calcolatore gratuito di Makerly ha in memoria decine di materiali con densità e prezzo al chilo già impostati: scegli quello giusto e il costo si aggiorna da solo, insieme a energia, ammortamento e manodopera. Se vuoi capire come tutte queste voci diventano un prezzo sensato, leggi anche la guida su quanto far pagare una stampa 3D.

Domande frequenti

Meglio PLA o PETG per iniziare? Parti dal PLA: è il più facile e perdona gli errori. Passa al PETG quando ti serve qualcosa di più resistente o destinato all'esterno.

Posso stampare ABS con una stampante aperta? Tecnicamente sì, ma è frustrante: senza camera chiusa il pezzo tende a deformarsi e a staccarsi dal piatto. Per l'esterno, l'ASA su macchina chiusa è molto più affidabile.

La resina è più fragile del filamento? Le resine standard tendono a essere rigide e fragili; esistono resine "tough" o "tenaci" più resistenti, ma in generale per la robustezza meccanica il filamento è più versatile.

Qual è il materiale più economico? Il PLA, sia come prezzo al chilo sia perché non richiede stampante chiusa o post-lavorazione. È anche il più efficiente in termini di energia.

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